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Monitorare le Prestazioni di WordPress con New Relic e Altri Strumenti

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Indice

    Monitorare le Prestazioni di WordPress con New Relic e Altri Strumenti

    Monitorare le Prestazioni di WordPress con New‌ Relic⁤ e Altri Strumenti

    Nel contesto digitale attuale, la⁢ performance di un sito‌ web è fondamentale per garantire un’esperienza‍ utente ⁤soddisfacente e per mantenere una forte competitività​ nel mercato. WordPress, essendo ‍una delle piattaforme più popolari per la ​creazione ⁣di siti ‌web, richiede strumenti adeguati per monitorare e ottimizzare‌ le sue performance. Tra ⁢le⁤ soluzioni disponibili, New Relic si distingue ‌come uno strumento⁣ avanzato⁤ per ⁢l’analisi delle prestazioni, offrendo una⁢ gamma completa ⁢di funzionalità in grado di⁤ identificare colli di ⁣bottiglia⁤ e altre ⁣problematiche tecniche. Tuttavia, esistono anche altre risorse utili che possono integrarsi efficacemente con New Relic, ‍permettendo un monitoraggio più ⁣olistico del proprio sito WordPress. In questo articolo,⁣ esploreremo le migliori​ pratiche⁤ e ‌gli strumenti più⁣ efficaci per monitorare le prestazioni del vostro sito WordPress, evidenziando l’importanza di un‌ approccio proattivo⁤ nella gestione delle performance web.

    Monitoraggio delle Prestazioni di WordPress: UnIntroduzione ai Benefici di New Relic

    Monitorare le prestazioni di un sito WordPress⁢ è fondamentale per garantire un’esperienza utente ⁤ottimale. Con l’aumento del traffico⁤ web​ e l’importanza della​ velocità, strumenti come​ New Relic si ​dimostrano⁣ essenziali per​ analizzare e migliorare ‌le performance. ​Grazie‍ alle sue capacità avanzate di ⁣monitoraggio, New Relic fornisce dati dettagliati su⁤ come il tuo ⁢sito WordPress si comporta e dove potrebbero sorgere i problemi.

    Uno dei principali vantaggi di ⁣New Relic è la sua capacità ⁢di identificare i colli ​di bottiglia delle prestazioni. Attraverso ⁤dashboard intuitive, è possibile visualizzare informazioni‌ in tempo reale⁣ su metriche ⁢chiave quali:

    • Tempo di⁣ caricamento delle pagine
    • Utilizzo della ​memoria
    • Tempo di risposta delle query del database
    • Errore⁤ delle richieste⁤ HTTP

    Inoltre, New Relic offre ⁢funzionalità di​ tracciamento​ delle⁤ transazioni, permettendoti di vedere il percorso che una richiesta compie ​tramite le varie⁣ componenti del⁣ tuo sito. Ciò ⁢ti consente di⁢ isolare e ‍ottimizzare non ⁤solo il codice PHP, ma anche le interazioni ⁢con plugin e temi, che possono influire ⁢sulle prestazioni complessive.

    Un altro aspetto importante da considerare è la reportistica personalizzabile ⁢ di⁢ New Relic. Puoi creare‍ report specifici che si⁤ concentrano su ⁢aree⁢ di⁢ interesse particolari, permettendoti di monitorare le ⁤prestazioni nel tempo e rilevare trend‌ che potrebbero necessitare di‍ attenzione.‍ Questo ‍approccio proattivo ti aiuta a mantenere il tuo sito WordPress sempre al massimo delle sue ⁤capacità.

    Non meno rilevante è l’integrazione di ‍New Relic con altri‌ strumenti di monitoraggio e ottimizzazione. ​La compatibilità con sistemi ⁢di caching e strumenti di gestione del‌ server ⁤permette una sinergia positiva, massimizzando⁢ i risultati ottenuti. ​Utilizzando New Relic in ⁤tandem con ⁤questi strumenti, puoi sviluppare ​una strategia di prestazioni​ composta e vincente.

    Caratteristiche⁤ di ⁣New Relic Benefici
    Monitoraggio in⁢ tempo reale Dati ⁤immediati per decisioni rapide
    Tracciamento delle transazioni Identificazione precisa dei ​colli di bottiglia
    Reportistica avanzata Comprensione approfondita delle prestazioni
    Integrazione con altri strumenti Ottimizzazione continua delle⁢ prestazioni

    Configurazione di New​ Relic per lAnalisi delle Prestazioni di WordPress

    Configurazione di New ⁣Relic per l’Analisi delle Prestazioni di WordPress

    Per‌ iniziare la configurazione di New Relic e​ migliorare ⁣le⁢ prestazioni⁣ del tuo⁢ sito WordPress, è fondamentale seguire alcuni passaggi chiave.​ New Relic è uno strumento di monitoring delle prestazioni ⁢che offre⁢ dati dettagliati sul comportamento delle applicazioni web, consentendo di identificare colli di​ bottiglia e ottimizzare le risorse. Ecco ⁤come⁣ procedere:

    • Registrazione⁢ su⁢ New Relic: Il ⁢primo passo è creare un account ‍su New Relic.⁤ Dopo la registrazione, avrai accesso alla dashboard principale, dove potrai configurare il tuo⁢ ambiente di⁤ monitoraggio.
    • Installazione‍ del⁣ plugin New Relic: Puoi installare il plugin ufficiale ⁤per WordPress direttamente dal pannello ⁣di amministrazione.⁤ Questo plugin facilita l’integrazione con New Relic e ti permette ⁤di ​monitorare le metriche direttamente dal tuo sito.
    • Configurazione della chiave dell’applicazione: Dopo aver installato il plugin, dovrai inserire la chiave dell’applicazione fornita da New Relic. Questo ⁣passaggio è essenziale per collegare il tuo⁢ sito al servizio di monitoraggio.
    • Attivazione delle metriche​ personalizzate: New Relic consente di⁣ monitorare metriche specifiche, come tempo di caricamento delle pagine, numero di​ query al database e utilizzo delle‍ risorse server. Attiva‌ queste ⁤opzioni⁢ per avere⁣ un quadro complessivo delle ⁢prestazioni.

    Una ‌volta completata la configurazione, è ⁢possibile visualizzare le metriche raccolte ‍dalla dashboard di⁣ New Relic. Le informazioni saranno presentate ‍in‌ vari grafici che mostrano la‌ performance del sito​ nel⁢ tempo.⁢ Le ⁣sezioni chiave da monitorare includono:

    Metrica Descrizione
    Tempo di‍ caricamento‌ delle​ pagine Indica quanto tempo impiega una pagina a caricarsi completamente.
    Errore delle transazioni Percentuale di richieste che hanno‍ fallito nel caricamento corretto delle pagine.
    Utilizzo⁤ della CPU Quantifica l’uso‍ della CPU da parte del​ server durante le richieste.
    Query al Database Mostra il numero di​ query eseguite per ogni ⁢richiesta di pagina.

    Monitora regolarmente questi dati‌ per apportare miglioramenti e identificare eventuali⁣ problemi di prestazione. Inoltre,‍ New Relic ⁢offre strumenti di alerting che ti permettono ⁤di ⁤ricevere notifiche in tempo reale per anomalie ‍e performance degradate. ‌Questi avvisi possono⁣ essere personalizzati in base alle ‍tue necessità, garantendo che​ non⁤ ti⁢ sfuggano eventi ⁣critici.

    Concludendo, integrar‌ New Relic nel tuo flusso di‍ lavoro ti darà una visione approfondita delle prestazioni del tuo sito ⁤WordPress. La combinazione di dati analitici ⁤avanzati e possibilità di ottimizzazione⁤ renderà il​ tuo sito più⁢ veloce, ⁣efficiente e reattivo, elevando l’esperienza dell’utente a un livello superiore.

    Strumenti ‌Alternativi per​ il⁤ Monitoraggio ‍delle Prestazioni di WordPress

    Quando​ si ⁤tratta di monitorare⁢ le prestazioni di un sito WordPress, New Relic è un’opzione molto apprezzata, ma ci sono anche numerosi strumenti alternativi che possono fornire ​analisi dettagliate e informazioni utili. Ecco alcuni di questi strumenti che meritano di essere considerati:

    • Google PageSpeed⁤ Insights: Ottimo per analizzare la velocità di caricamento del‌ tuo sito e ottenere suggerimenti⁣ su‍ come migliorarne‌ le prestazioni.
    • GTmetrix: Combina i dati di‌ Google Lighthouse e Web Vitals, fornendo un’analisi completa ⁤con punteggi dettagliati⁢ e raccomandazioni specifiche.
    • Pingdom: Un ⁣monitor che offre report in⁢ tempo reale sulle​ prestazioni del sito, evidenziando le aree critiche e le raccomandazioni per miglioramenti.
    • Query⁤ Monitor: Un ‍plugin per WordPress che permette di monitorare le query del database, le ⁤richieste⁤ HTTP e il tempo di esecuzione delle varie parti del sito.

    Un altro strumento interessante‌ è WebPageTest, che consente di effettuare test delle prestazioni da diverse località e ‌su vari browser. Questo ‍strumento fornisce ‌dati preziosi sulle prestazioni, ⁢come il tempo di caricamento visibile⁣ e l’interattività, insieme ⁢a raccomandazioni personalizzate.

    Strumento Caratteristiche principali
    Google PageSpeed Insights Analisi velocità, suggerimenti di ottimizzazione
    GTmetrix Report ⁤dettagliati, punteggi da ‌Lighthouse
    Pingdom Monitoraggio in tempo reale,⁣ report su⁢ downtime
    Query Monitor Monitoraggio⁣ delle query del ⁤database, ⁣HTTP requests
    WebPageTest Test​ delle prestazioni da diverse località,​ raccomandazioni

    Inoltre, ⁣gli strumenti di monitoraggio della performance ⁤come Screaming Frog offrono funzionalità‍ SEO che possono essere integrate nel ‌monitoraggio delle ⁢prestazioni complessive del ‍sito, aiutando a identificare ⁣eventuali problemi di ⁤caricamento legati alla SEO.

    è importante non dimenticare⁢ i plugin di caching ‍come W3 Total Cache o WP Super Cache, che, ⁢sebbene ‌non siano ⁢strumenti di monitoraggio‍ puro, possono migliorare ⁣significativamente le ⁢prestazioni ‍del tuo‌ sito WordPress e contribuire a una migliore esperienza utente.

    Interpretazione dei Dati di⁢ Prestazione e Ottimizzazione ‌delle Risorse

    Monitorare le prestazioni‌ di un⁢ sito WordPress non significa semplicemente ⁣raccogliere dati, ma anche ‍interpretarli⁤ correttamente per ottimizzare⁢ le risorse disponibili. Utilizzando strumenti come ⁣New Relic, è possibile ottenere ⁤un’analisi approfondita del comportamento del sito, ​individuando⁣ colli di​ bottiglia e risorse sovrautilizzate.

    Per interpretare​ efficacemente i dati, è fondamentale comprendere quali metriche monitorare. Tra le principali, si possono evidenziare:

    • TEMPO‌ DI RESPONSA: La rapidità con cui​ il server‍ risponde alle richieste degli utenti.
    • USO DELLE RISORSE: ​ Percentuale di⁣ CPU e memoria utilizzata dalle⁣ applicazioni WordPress.
    • NUMERO ‍DI ERRORI: Frequenza‌ di errori ⁣404 o 500 che⁤ possono compromettere l’esperienza utente.
    • CARICAMENTO DELLE PAGINE: Tempo necessario per caricare completamente⁣ una pagina web.

    Una⁤ volta raccolti e analizzati questi​ dati, è possibile elaborare‌ strategie di ottimizzazione. Ad esempio, se⁤ si nota un elevato utilizzo della CPU, potrebbe essere opportuno considerare l’implementazione di un sistema di caching o l’ottimizzazione ‌delle immagini per ridurre il carico del ‌server.⁢ Allo stesso modo, se il tempo di risposta⁣ è eccessivo, è essenziale esaminare i plugin attivi​ e valutare quale potrebbe essere disattivato o ⁤sostituito⁣ con alternative più leggere.

    Di‍ seguito una ⁤tabella che‍ mostra i ‍possibili interventi ⁤da ‍effettuare ​in base ai dati di prestazione monitorati:

    Problema Intervento Raccomandato
    Alto tempo di risposta Implementazione del caching
    Elevato uso ⁤della CPU Ottimizzazione delle query ‌al database
    Caricamento lento delle pagine Utilizzo di una rete di distribuzione dei contenuti (CDN)
    Numerosi errori di ‍rete Controllo dei plugin‍ e delle ‍configurazioni ​del server

    interpretare i dati di ⁢prestazione con attenzione ‍consente ⁢non solo di⁤ identificare le aree⁤ di‍ miglioramento, ma ⁣anche di prendere decisioni informate per​ l’ottimizzazione delle risorse. ⁤Investire tempo in questa analisi porta ‌a un’esperienza utente​ più fluida ⁢e⁣ a una maggiore soddisfazione​ degli utenti, ‌elementi ⁢chiave per il successo ‌di qualsiasi sito⁤ WordPress nel lungo‌ termine.

    Best Practices ‍per il Monitoraggio ‍Continuo ‌delle Prestazioni di WordPress

    Il⁤ monitoraggio delle⁢ prestazioni di un sito WordPress non è solo ‍un’opzione,‌ ma​ una necessità per garantire un’esperienza utente ottimale e massimizzare l’interazione. ⁢Ecco alcune pratiche consigliate da seguire per implementare un monitoraggio efficace e continuo.

    Innanzitutto, è fondamentale stabilire KPI chiari. I KPI (Indicatori Chiave di Prestazione) forniscono ⁣un quadro di riferimento per valutare le ‌prestazioni del sito.⁣ Alcuni esempi di KPI⁢ includono:

    • Tempo di caricamento della pagina: misura​ quanto tempo impiega una pagina a caricarsi⁤ completamente.
    • Tasso⁤ di rimbalzo: percentuale di visitatori che lascia il⁢ sito dopo​ aver ⁤visualizzato ⁢una sola pagina.
    • Tempo medio per visita: indica ‍quanto tempo i visitatori trascorrono sul sito.

    In secondo luogo,‌ è ⁤prioritario utilizzare strumenti ⁢di monitoraggio appropriati. New​ Relic, ad esempio, offre‍ una ​panoramica dettagliata delle prestazioni del ⁣server e ⁤delle applicazioni. ⁣Altri strumenti utili includono:

    • Google PageSpeed Insights: analizza le performance delle​ pagine e ​fornisce suggerimenti per migliorarle.
    • GTmetrix: offre un’analisi ⁣approfondita del caricamento delle ‌pagine con report dettagliati.
    • Pingdom: ​ monitora la disponibilità e le prestazioni in tempo reale ⁤del tuo sito.

    Un altro‌ aspetto cruciale è la​ reportistica​ regolare dei dati. La creazione​ di report settimanali o mensili consente ‍di ‍identificare tendenze e anomalie. È consigliabile impostare dei report customizzati, in modo‍ da focalizzarsi sui KPI​ stabiliti. Una tabella esemplificativa ​potrebbe⁢ includere:

    KPI Obiettivo‍ Mensile Attuale Trend
    Tempo di caricamento massimo < 3s 2.5s
    Tasso⁤ di rimbalzo < 40% 35%
    Tempo medio per visita 3m 2.8m

    è importante tenere conto ​della revisione⁤ periodica dell’infrastruttura.‌ Un monitoraggio‌ efficace delle prestazioni richiede anche di analizzare l’hosting e⁤ le risorse server. ​Verificare ‍regolarmente l’utilizzo ⁢di CPU e memoria può prevenire colli di bottiglia e garantire‍ che la tua configurazione WordPress funzioni⁤ senza intoppi. Considera l’adozione ‍di soluzioni‍ di caching ⁤ e‍ CDN per ⁣migliorare ulteriormente le⁤ prestazioni.

    In ⁤Conclusione

    monitorare le⁣ prestazioni del ⁣proprio sito WordPress è​ un passo fondamentale ‍per garantire un’esperienza utente ottimale e⁣ per mantenere un ⁤alto livello di soddisfazione da parte dei visitatori. ⁤Strumenti come New Relic, ⁣insieme ad ‍altre soluzioni di monitoraggio, offrono funzionalità avanzate che consentono di identificare e risolvere tempestivamente eventuali problemi ⁣di performance. Implementando queste tecnologie, i gestori di⁣ siti ⁤web possono ‍non​ solo migliorare le prestazioni della loro ⁤piattaforma, ma anche ottimizzare le‍ risorse e ⁤ridurre i tempi di inattività. Investire nel monitoraggio delle⁢ prestazioni significa ‍investire nel successo ⁤a lungo ⁣termine ⁤del proprio‌ progetto digitale. Pertanto, è essenziale considerare seriamente l’adozione di questi ‌strumenti per garantire che​ il proprio sito WordPress continui a prosperare nel competitivo panorama‌ online.

    faq domande frequenti opere metalliche

    FAQ

    Domande frequenti? Scopri tutte le risposte ai quesiti tecnici più comuni! Approfondisci le informazioni essenziali e migliora la tua comprensione con soluzioni pratiche e chiare. Non lasciarti sfuggire dettagli importanti!

    Prerequisiti

    1. Un server con CloudLinux OS installato
      • CloudLinux è una distribuzione Linux progettata per hosting condiviso. Può essere installata su server esistenti come estensione di CentOS o AlmaLinux.
    2. cPanel/WHM installato e configurato sul server.
    3. Accesso root al server.
    4. Account hosting per ciascun sotto-sito:
      • Ogni sotto-sito deve avere il proprio account cPanel (ciò si ottiene configurando il multisito con sottodomini o domini personalizzati).

    Passaggi

    1. Installare CloudLinux

    Se il tuo server non ha già CloudLinux, puoi installarlo su un sistema basato su CentOS o AlmaLinux seguendo queste istruzioni:

    1. Scarica e installa il convertitore CloudLinux:
      bash
      wget https://repo.cloudlinux.com/cloudlinux/sources/cln/cldeploy
      sh cldeploy -k <il-tuo-chiave-di-licenza>
    2. Riavvia il server:
      bash
      reboot

    2. Configurare LVE Manager

    Una volta installato CloudLinux, LVE Manager ti permette di allocare risorse per ciascun account cPanel:

    1. Accedi a WHM come root.
    2. Vai a CloudLinux LVE Manager:
      • Qui puoi vedere tutti gli account e monitorare il consumo di risorse.
    3. Configura limiti di risorse hardware:
      • CPU: Limita il numero di core o il tempo CPU assegnato.
      • RAM: Imposta un limite per la memoria utilizzabile.
      • I/O: Limita il throughput di lettura/scrittura.
      • Numero di processi: Imposta un massimo di processi attivi per account.
    4. Salva le impostazioni.

    3. Allocare Risorse per Sotto-Siti

    1. Crea un account cPanel per ogni sotto-sito nella rete Multisite.
      • Se utilizzi sottodomini, ogni sottodominio può essere configurato come un account separato.
      • Se utilizzi domini personalizzati, punta ogni dominio all’installazione multisito.
    2. In LVE Manager, assegna limiti specifici a ciascun account:
      • Es.: un sotto-sito ad alta intensità potrebbe ricevere più CPU e RAM, mentre uno meno importante avrà limiti ridotti.

    4. Configurare WordPress Multisite

    1. Configura il Multisite per utilizzare sottodomini o domini personalizzati:
      • Modifica il file wp-config.php:
        php
        define('MULTISITE', true);
        define('SUBDOMAIN_INSTALL', true);
        define('DOMAIN_CURRENT_SITE', 'tuodominio.com');
        define('PATH_CURRENT_SITE', '/');
        define('SITE_ID_CURRENT_SITE', 1);
        define('BLOG_ID_CURRENT_SITE', 1);
      • Configura il file .htaccess per gestire i sottodomini.
    2. Aggiungi i sotto-siti come domini o sottodomini e mappali ai rispettivi account cPanel.

    5. Monitorare e Ottimizzare

    1. Utilizza LVE Manager per monitorare il consumo di risorse di ciascun sotto-sito.
    2. Adatta i limiti in base al comportamento degli utenti e alle esigenze del sito.

    Vantaggi di Questo Approccio

    • Isolamento parziale: Ogni sotto-sito ha limiti hardware definiti e non può utilizzare risorse oltre quelle assegnate.
    • Sicurezza migliorata: I problemi su un sotto-sito non influenzeranno gli altri.
    • Flessibilità: Puoi modificare facilmente i limiti per adattarli alle esigenze in tempo reale.

    Ecco una spiegazione dettagliata del passaggio “Allocare Risorse per Sotto-Siti” per una rete WordPress Multisite in cui desideri configurare ogni sotto-sito come un account separato in cPanel, consentendo l’allocazione individuale delle risorse hardware tramite CloudLinux e LVE.


    1. Configurare l’installazione Multisite

    Assumendo che il tuo WordPress Multisite sia già configurato, puoi scegliere tra due approcci principali per i sotto-siti: sottodomini o domini personalizzati.

    Sottodomini

    Un esempio di rete Multisite con sottodomini:

    • Dominio principale: esempio.com
    • Sotto-siti: sito1.esempio.comsito2.esempio.com

    Domini personalizzati

    Un esempio di rete Multisite con domini personalizzati:

    • Dominio principale: esempio.com
    • Sotto-siti: sito1.comsito2.com

    2. Creare un account cPanel per ogni sotto-sito

    L’obiettivo è creare account separati in cPanel per gestire risorse dedicate per ogni sotto-sito, pur mantenendo una configurazione Multisite centralizzata.

    Passaggi per Configurare gli Account cPanel

    1. Accedi a WHM (Web Host Manager) come root.
    2. Aggiungi un nuovo account cPanel:
      • Vai alla sezione Create a New Account.
      • Inserisci le informazioni richieste:
        • Dominio/Sottodominio: Inserisci il dominio o il sottodominio del sotto-sito. Es.:
          • Per sottodomini: sito1.esempio.com.
          • Per domini personalizzati: sito1.com.
        • Username: Assegna un nome utente unico per l’account.
        • Password: Genera una password sicura.
        • Email: Inserisci un’email di contatto.
      • Seleziona un pacchetto di hosting o configurane uno nuovo.
    3. Configura risorse dedicate nell’account:
      • CPU, RAM, I/O e altri limiti possono essere configurati tramite LVE Manager o il pacchetto selezionato.
      • Ad esempio:
        • CPU: 1 core.
        • RAM: 1 GB.
        • I/O: 2 MB/s.
      • Questi valori possono essere personalizzati successivamente in base alle esigenze del sotto-sito.

    Ripeti il processo per ogni sotto-sito:

    Crea un account cPanel separato per ogni sottodominio o dominio personalizzato che desideri configurare.


    3. Puntare i domini/sottodomini al server

    Per far sì che ogni dominio o sottodominio punti correttamente all’installazione Multisite, segui questi passaggi.

    Per Sottodomini

    1. Configura DNS per i sottodomini:
      • Accedi al pannello DNS del dominio principale (esempio.com).
      • Aggiungi un record DNS wildcard per i sottodomini:
        • Tipo: A
        • Nome: *
        • Valore: Indirizzo IP del server.
      • Questo permette a tutti i sottodomini di puntare automaticamente al server.
    2. Configura cPanel per i sottodomini:
      • Vai su Subdomains nel cPanel principale.
      • Aggiungi ogni sottodominio manualmente o abilita l’opzione wildcard per consentire la creazione automatica.

    Per Domini Personalizzati

    1. Punta i domini personalizzati al server:
      • Accedi al pannello DNS del dominio personalizzato (es. sito1.com).
      • Aggiungi i seguenti record:
        • Tipo: A
        • Nome: @ o il nome del dominio.
        • Valore: Indirizzo IP del server.
        • Tipo: CNAME (facoltativo, per il www):
          • Nome: www
          • Valore: sito1.com.
      • Questo collega il dominio personalizzato al server.
    2. Aggiungi il dominio personalizzato in cPanel:
      • Accedi al cPanel principale.
      • Vai su Addon Domains e aggiungi il dominio con la directory radice corretta.

    4. Configurare WordPress Multisite per Riconoscere i Sotto-Siti

    Ora che ogni sotto-sito è collegato come account cPanel separato, devi configurare WordPress Multisite per gestirli.

    Modifica il file wp-config.php

    Assicurati che il file wp-config.php includa la configurazione Multisite:

    php
    define('MULTISITE', true);
    define('SUBDOMAIN_INSTALL', true); // true per sottodomini, false per sottocartelle.
    define('DOMAIN_CURRENT_SITE', 'esempio.com');
    define('PATH_CURRENT_SITE', '/');
    define('SITE_ID_CURRENT_SITE', 1);
    define('BLOG_ID_CURRENT_SITE', 1);

    Mappare i domini/sottodomini

    1. Installa e attiva il plugin Domain Mapping:
      • Questo plugin consente di collegare i domini personalizzati ai sotto-siti della rete.
    2. Configura ogni sotto-sito con il dominio o sottodominio desiderato tramite la dashboard Multisite:
      • Vai su Strumenti > Domain Mapping (o la relativa voce nel plugin).
      • Inserisci il dominio o sottodominio corrispondente per ogni sotto-sito.

    5. Testare e Monitorare

    1. Accedi a ogni sotto-sito utilizzando il dominio o sottodominio configurato.
    2. Monitora il consumo delle risorse di ogni account tramite LVE Manager in WHM:
      • Controlla CPU, RAM, I/O e altro.
      • Adatta i limiti se necessario per garantire che il sotto-sito non consumi troppe risorse.

    Vantaggi

    • Ogni sotto-sito ha risorse dedicate e non può influenzare gli altri.
    • È possibile scalare facilmente la rete Multisite aggiungendo risorse hardware o nuovi sotto-siti.
    • Monitoraggio centralizzato tramite WHM e CloudLinux.

    Cosa sono i sottodomini in cPanel?

    Un sottodominio è un’estensione del dominio principale. Ad esempio:

    • Dominio principale: esempio.com
    • Sottodomini: sito1.esempio.com, sito2.esempio.com

    In un contesto Multisite, ogni sottodominio rappresenta un sotto-sito.


    Opzioni per Configurare i Sottodomini

    1. Aggiungere Sottodomini Manualmente

    Puoi configurare ciascun sottodominio singolarmente per mappare un sotto-sito specifico nella rete Multisite.

    Passaggi per Aggiungere Sottodomini Manualmente in cPanel

    1. Accedi a cPanel:
      • Usa l’URL fornito dal tuo host, ad esempio https://tuosito.com:2083.
      • Inserisci username e password.
    2. Vai su Subdomains:
      • Nella dashboard di cPanel, cerca la sezione Domains e clicca su Subdomains.
    3. Aggiungi il Sottodominio:
      • Inserisci il nome del sottodominio nel campo Subdomain. Es.:
        • Se vuoi creare sito1.esempio.com, inserisci sito1.
      • Seleziona il dominio principale dal menu a discesa (es. esempio.com).
      • La directory radice verrà generata automaticamente (es. /public_html/sito1). Lasciala invariata.
    4. Salva:
      • Clicca su Create per completare la configurazione del sottodominio.

    Ripeti per Ogni Sottodominio:

    Aggiungi tutti i sottodomini necessari (es. sito2.esempio.comsito3.esempio.com).


    2. Abilitare l’Opzione Wildcard per i Sottodomini

    L’opzione Wildcard Subdomains ti permette di gestire automaticamente tutti i sottodomini della rete Multisite senza doverli aggiungere manualmente.

    Perché Usare Wildcard Subdomains?

    • È ideale per reti Multisite con molti sotto-siti.
    • Riduce il lavoro manuale.
    • Permette di creare nuovi sotto-siti direttamente dalla dashboard di WordPress senza ulteriori configurazioni in cPanel.

    Passaggi per Abilitare Wildcard Subdomains in cPanel

    1. Accedi a cPanel:
      • Come sopra, accedi al tuo account cPanel.
    2. Vai su Subdomains:
      • Nella dashboard di cPanel, clicca su Subdomains.
    3. Configura un Sottodominio Wildcard:
      • Nel campo Subdomain, inserisci un asterisco (*).
      • Seleziona il dominio principale dal menu a discesa.
      • La directory radice deve puntare alla directory principale di WordPress, tipicamente /public_html.
        • Se WordPress è installato in una sottocartella, ad esempio /public_html/multisite, utilizza quella come directory radice.
    4. Salva:
      • Clicca su Create per abilitare il sottodominio wildcard.
    5. Configura il Record DNS Wildcard:
      • Vai al pannello di gestione DNS del dominio principale.
      • Aggiungi un record DNS A per il wildcard:
        • Tipo: A
        • Nome*
        • Valore: Indirizzo IP del tuo server (fornito dal tuo host).
      • Salva le modifiche e attendi la propagazione (di solito alcune ore).

    Cosa Succede Dopo?

    • Sottodomini Manuali: Ogni sottodominio aggiunto manualmente sarà gestito separatamente e dovrai configurare i sotto-siti Multisite collegandoli a ciascun sottodominio.
    • Wildcard Subdomains: Ogni volta che crei un nuovo sotto-sito nella rete Multisite, il sottodominio corrispondente sarà automaticamente mappato e funzionante.
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