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How to Include Custom Field Values in WordPress Search

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Indice

    How to Include Custom Field Values in WordPress Search

    Introduzione

    Nel vasto universo di WordPress, la ricerca di contenuti svolge un ruolo fondamentale nell’esperienza dell’utente.Ma cosa succede quando le informazioni che cerchiamo si trovano in campi personalizzati,creati per arricchire le nostre pagine e i nostri post con dettagli unici? In questo articolo,esploreremo come integrare i valori dei campi personalizzati all’interno dei risultati di ricerca di WordPress,rendendo la piattaforma non solo più versatile,ma anche più reattiva alle esigenze degli utenti.Con un approccio passo dopo passo, scopriremo le tecniche e gli strumenti necessari per ottimizzare la ricerca e garantire che ogni informazione, anche quella non convenzionale, possa essere facilmente accessibile. Preparati a trasformare la tua esperienza di ricerca in WordPress e a offrire ai tuoi visitatori ciò che realmente desiderano!

    Configurazione dei Campi Personalizzati per Migliorare i Risultati di Ricerca

    La prima fase per ottimizzare i risultati di ricerca su WordPress consiste nell’identificare quali campi personalizzati possono apportare valore ai contenuti del tuo sito. Utilizzando plugin come Advanced Custom Fields (ACF), puoi créerne di specifici per categorizzare e arricchire il tuo contenuto. Ecco alcune idee su come i campi personalizzati possono essere sfruttati:

    • Informazioni di prodotto: Specifiche, prezzi e recensioni.
    • Dati geografici: Luoghi di interesse, coordinate GPS.
    • Testimonianze: Commenti e valutazioni dei clienti.

    una volta creati i campi, il passo successivo è modificare la query di ricerca per includerli. Puoi fare ciò tramite il file functions.php del tuo tema. Ad esempio, puoi usare la funzione pre_get_posts per garantire che i tuoi campi personalizzati vengano considerati quando gli utenti effettuano una ricerca. ecco un esempio di codice per iniziare:

    
    function my_custom_search_query( $query ) {
        if ( $query->is_search() && !is_admin() ) {
            $meta_query = array(
                'relation' => 'OR',
                array(
                    'key' => 'nome_del_campo',
                    'value' => get_search_query(),
                    'compare' => 'LIKE'
                ),
                // Aggiungi altre condizioni qui
            );
            $query->set( 'meta_query', $meta_query );
        }
    }
    add_action( 'pre_get_posts', 'my_custom_search_query' );
    

    Utilizzo di Plugin per Ottimizzare la Ricerca con Valori Personalizzati

    Per migliorare l’esperienza di ricerca su WordPress, l’utilizzo di plugin dedicati è fondamentale. Questi strumenti consentono di integrare valori personalizzati nel sistema di ricerca, rendendo i risultati più rilevanti e mirati per gli utenti. Alcuni dei plugin più efficaci per questa funzione includono:

    • SearchWP: consente di cercare custom fields, tassonomie e metadati, migliorando notevolmente i risultati di ricerca.
    • Relevanssi: sostituisce la ricerca predefinita di WordPress con una ricerca più intelligente, che può includere valori personalizzati.
    • WP Extended Search: offre opzioni per estendere la ricerca includendo anche i campi personalizzati nel risultato.

    Affinché i plugin funzionino correttamente, è essenziale configurare i propri valori personalizzati in modo appropriato. Di seguito è riportata una tabella che illustra alcuni dei campi più comunemente utilizzati e la loro rilevanza nella ricerca:

    Campo Personalizzato Descrizione Rilevanza
    prezzo Valore associato a un prodotto Alta
    colore Varianti di colore disponibili Media
    dimensione Taglie disponibili per un prodotto Media

    Domande e Risposte

    Domande e Risposte: Come Includere i Valori dei Campi Personalizzati nella Ricerca di WordPress

    D: Cosa sono i campi personalizzati in WordPress?
    R: I campi personalizzati sono metadati che puoi aggiungere ai tuoi post e pagine in WordPress. Permettono di archiviare informazioni extra, come dettagli sui prodotti, dati di contatto, o qualsiasi altra informazione pertinente che non sia coperta dal contenuto standard.

    D: Perché è importante includere i campi personalizzati nei risultati di ricerca?
    R: Includere i campi personalizzati nei risultati di ricerca offre agli utenti una maggiore rilevanza.Questo significa che, quando un visitatore cerca informazioni specifiche, ha maggiori possibilità di trovare i contenuti pertinenti, migliorando l’esperienza complessiva e aumentando il tempo trascorso sul sito.

    D: Come posso configurare WordPress per cercare nei campi personalizzati?
    R: Puoi usare un plugin come “SearchWP” o “Relevanssi”, che ampliano le capacità di ricerca di WordPress, permettendoti di includere campi personalizzati. Inoltre, puoi modificare il codice del tuo tema per personalizzare ulteriormente la ricerca, ma questo richiede una certa esperienza con PHP.

    D: È possibile filtrare i risultati della ricerca in base a determinati campi personalizzati?
    R: Sì, puoi filtrare i risultati di ricerca utilizzando query personalizzate.Ad esempio, puoi creare un template di ricerca che visualizza solo i post che contengono determinati valori nei campi personalizzati, ottimizzando così ancora di più l’esperienza degli utenti.

    D: Che tipo di plugin consigliate per facilitare la ricerca nei campi personalizzati?
    R: Oltre a “SearchWP” e “Relevanssi”, puoi considerare anche “WP Extended Search”, che offre opzioni di ricerca avanzate, e “Custom Field Suite” per la gestione dei campi personalizzati. Ogni plugin ha le sue caratteristiche, quindi ti consiglio di esplorarli per trovare quello più adatto alle tue esigenze.

    D: Cosa succede se non voglio utilizzare un plugin?
    R: Se preferisci non usare un plugin, puoi aggiungere direttamente delle funzioni al file functions.php del tuo tema.Creando una query di ricerca personalizzata, è possibile includere i campi personalizzati nei risultati, ma è importante avere una certa familiarità con i codici di WordPress e PHP.

    D: Posso vedere immediate miglioramenti nella ricerca del mio sito?
    R: Assolutamente! Implementando correttamente i campi personalizzati nella ricerca, è probabile che tu noti miglioramenti nel modo in cui gli utenti interagiscono con il tuo sito. Questo può portare a un aumento della soddisfazione degli utenti e,potenzialmente,a un incremento del traffico.

    D: Quali sono i passaggi successivi dopo aver configurato la ricerca per i campi personalizzati?
    R: Dopo aver configurato la ricerca, è consigliabile testare diverse query per assicurarti che i risultati siano accurati e pertinenti. Monitora le analisi per capire come gli utenti interagiscono con la nuova funzionalità e apporta eventuali miglioramenti o aggiustamenti necessari in base ai feedback ricevuti.

    Speriamo che queste risposte ti aiutino a ottimizzare la funzionalità di ricerca nel tuo sito WordPress!

    In Conclusione

    l’integrazione di valori di campi personalizzati nella ricerca di WordPress non solo arricchisce l’esperienza dell’utente,ma apre anche nuovi orizzonti per l’ottimizzazione dei contenuti del tuo sito. Implementando le strategie e le tecniche descritte in questo articolo, potrai garantire che ogni aspetto della tua offerta digitale venga facilmente scoperto e valorizzato. non dimenticare di testare e affinare le tue impostazioni di ricerca; la continua evoluzione può portare a risultati sorprendenti. ora che hai gli strumenti necessari, non ti resta che creare una ricerca più ricca e coinvolgente per i tuoi visitatori. Buon lavoro e happy searching!

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    FAQ

    Domande frequenti? Scopri tutte le risposte ai quesiti tecnici più comuni! Approfondisci le informazioni essenziali e migliora la tua comprensione con soluzioni pratiche e chiare. Non lasciarti sfuggire dettagli importanti!

    Introduzione

    Nell’attuale contesto⁢ digitale, dove la⁢ rapidità di ⁤accesso e l’affidabilità dei servizi web ⁤sono fattori determinanti per ‍il successo delle​ attività online, la configurazione ottimale dei server diventa cruciale. Apache,‍ uno dei‌ server ⁤web più diffusi al mondo, offre numerose opzioni di ‌configurazione per ⁣garantire prestazioni elevate, soprattutto in scenari di traffico intenso. Tra queste, la⁤ direttiva “KeepAlive” riveste un’importanza fondamentale.‍ Essa permette di​ mantenere​ attive le connessioni HTTP tra client e server per un ‍periodo prolungato, riducendo così il tempo necessario per stabilire nuove ⁤connessioni. ‌Questo ‌articolo ⁢si ‍propone ‌di esplorare le best practices e ⁤le strategie di ottimizzazione⁤ della configurazione di KeepAlive su Apache, al ⁤fine ⁢di ​massimizzare l’efficienza e la reattività del server ⁢in situazioni di elevato traffico. Attraverso un’analisi dettagliata‌ delle impostazioni e ‍delle variazioni di‍ configurazione, ci proponiamo di fornire indicazioni pratiche per migliorare l’esperienza utente e garantire un ⁤servizio web di alta qualità.

    Configurazione di Base del KeepAlive su Apache

    Per ottimizzare il KeepAlive su un server Apache,‌ è fondamentale configurare alcuni parametri chiave che possono ‍influenzare direttamente le performance e l’efficienza del tuo sito‌ web, soprattutto durante i picchi di ⁣traffico. Di seguito sono elencati⁢ i principali aspetti da considerare nella configurazione di base:

    • KeepAlive: Abilitare questa funzione permette di mantenere aperta ⁢una connessione TCP per più richieste, riducendo così il tempo di latenza nelle comunicazioni tra client e server.
    • Timeout⁤ di KeepAlive: Imposta ⁤un timeout ragionevole per ‌gli utenti inattivi, affinché la connessione non rimanga aperta indefinitamente. Un valore ​comune è di 5 secondi.
    • MaxKeepAliveRequests: Limita il numero massimo di richieste che possono essere servite su una singola connessione ⁤KeepAlive. Valore ⁤consigliato: 100.
    • KeepAliveTimeout: ​ Imposta quanto tempo (in secondi) Apache attenderà per una nuova richiesta su una connessione KeepAlive. Un buon valore è ‍tra 2⁣ e ⁢5 secondi.

    Per applicare queste configurazioni, è​ necessario modificare il file‍ httpd.conf o il file di configurazione del tuo virtual host. Ecco un esempio di configurazione:

    KeepAlive On
    MaxKeepAliveRequests 100
    KeepAliveTimeout 5
    

    È ⁤importante testare le impostazioni dopo averle ⁤applicate per verificare se apportano​ effettivamente miglioramenti nelle‍ performance del server. ⁢Puoi utilizzare⁤ strumenti come Apache Benchmark o siege ⁣per monitorare le metriche di risposta e carico durante i test. Un‌ buon risultato si traduce in una diminuzione dei tempi di caricamento e un aumento della soddisfazione degli​ utenti, soprattutto ‍in situazioni di ‌alto traffico.

    Inoltre, è consigliabile monitorare le risorse del ‍server come la CPU e ‍la memoria per assicurarsi che non ci siano colli di bottiglia che possano compromettere ⁣le performance. Implementare un sistema di caching e una gestione efficiente delle richieste può contribuire ‍a rendere la configurazione ancora più performante, migliorando l’esperienza utente e la velocità complessiva del sito.

    Analisi delle Impostazioni di Timeout e Massimo di Connessioni

    La configurazione di KeepAlive su Apache gioca un ruolo cruciale nella gestione delle connessioni dei‍ client, specialmente in scenari di traffico​ elevato. Un’analisi⁢ dettagliata delle impostazioni di ⁣timeout ​e ⁤del numero massimo di connessioni può ​portare a un significativo miglioramento delle prestazioni. È importante bilanciare le risorse del server con le esigenze degli utenti, per‍ evitare sia timeout eccessivi che sovraccarichi.

    Il parametro KeepAliveTimeout ‌determina il tempo massimo che‍ Apache‍ attenderà prima di chiudere ‍una connessione inattiva. Una scelta eccessivamente lunga può causare un incremento delle‍ risorse‍ occupate⁢ da connessioni ⁤non utilizzate, mentre un’impostazione troppo​ breve potrebbe portare a un’inefficienza nelle⁢ richieste successive. Per il traffico elevato, un valore compreso tra 2 e‌ 5 secondi è spesso indicato,⁣ in modo ⁣da ⁢ottimizzare il turnover delle connessioni senza penalizzare‍ l’esperienza utente.

    Relativamente al MaxKeepAliveRequests, ‌questa impostazione definisce il numero massimo‌ di richieste che⁣ un client può effettuare su una singola connessione⁤ KeepAlive. Valori più alti possono essere vantaggiosi per applicazioni che necessitano di caricare molte risorse da una sola fonte. Tuttavia, impostare un valore‍ troppo alto può risultare in un ‍uso ineficiente delle risorse del server. Una configurazione ragionevole è di solito attorno a ‌100 richieste.

    Impostazione Valore Raccomandato Descrizione
    KeepAliveTimeout 2-5 secondi Tempo massimo‌ di attesa per una connessione inattiva.
    MaxKeepAliveRequests 100 richieste Numero massimo di richieste su una singola connessione.

    In aggiunta, è essenziale monitorare le connessioni simultanee. Questo può essere realizzato ​attraverso strumenti di⁣ monitoraggio delle performance ⁣del server, per garantire che l’impostazione del MaxConnections non sia impostata ad un numero che⁤ potrebbe compromettere la stabilità del server. Un aumento graduale del numero di connessioni consentite, con un attento monitoraggio ⁤del loro utilizzo, può fornire dati preziosi per ottimizzare ulteriormente la configurazione di KeepAlive.

    considerare la specificità ‍delle applicazioni utilizzate è​ fondamentale. Testare diverse configurazioni in un ambiente controllato permette di trovare⁤ il giusto equilibrio tra prestazioni e risorse. Ciò non solo migliorerà l’efficienza del ⁣server, ma‌ contribuirà anche a una esperienza utente più fluida e reattiva.

    Ottimizzazione del Numero di Thread e Processi

    Quando si gestisce un server Apache, ⁤l’ è cruciale per garantire la massima efficienza, specialmente durante i picchi di traffico. Un’adeguata configurazione consente​ non solo di migliorare le prestazioni, ‌ma anche di ridurre il consumo delle risorse di sistema. È possibile reagire dinamicamente alla ‍domanda specifica di ⁢accesso del ‍client, e ciò richiede ‍una profilazione approfondita del carico previsto e delle risorse disponibili.

    Esistono diverse modalità ‌per ​configurare Apache, ma due delle più comuni ‍sono⁣ Prefork e Worker. La‍ prima utilizza⁤ processi separati per ​gestire le richieste, mentre ⁢la seconda utilizza thread all’interno di un numero limitato di processi. A seconda della⁤ natura dell’applicazione ⁣e delle risorse ⁣hardware disponibili, ciascun modello presenta vantaggi e‌ svantaggi specifici:

    • Prefork: Maggiore stabilità per ‍applicazioni non thread-safe e una gestione‌ semplice della memoria. Tuttavia, tende⁤ a consumare più risorse a causa dell’overhead associato ai processi multipli.
    • Worker: Maggiore efficienza⁢ nella gestione delle richieste concorrenti e un significativo risparmio di memoria. Però, è importante ⁢accertarsi che ⁢tutte le librerie utilizzate siano compatibili con l’uso dei thread.

    Per ottimizzare il numero di thread e ⁢processi, è fondamentale configurare i seguenti parametri nel file di configurazione⁣ di Apache:

    Parametro Descrizione
    MaxRequestWorkers Numero⁤ massimo di request workers (thread/processi) attivi.
    ServerLimit Limite massimo di processi del ⁤server.
    MaxConnectionsPerChild Numero massimo di richieste che un⁤ processo può gestire prima di chiudere.
    StartServers Numero di processi da avviare all’avvio del server.
    MinSpareServers Numero minimo ​di‌ processi inattivi da‍ mantenere in attesa.
    MaxSpareServers Numero massimo di processi inattivi da mantenere in ​attesa.

    Regolando​ con attenzione questi parametri, è possibile garantire che il server Apache gestisca in modo efficiente ⁤il traffico elevato. Monitorare le performance consente inoltre di ​apportare aggiustamenti tempestivi e adattarsi a variazioni nel carico, evitando così downtime o rallentamenti ingiustificati. È consigliabile utilizzare ⁢strumenti di monitoring⁤ per tenere traccia delle connessioni ​attive e utilizzare ⁤i dati raccolti per affinare ulteriormente‌ la configurazione nel​ tempo.

    Monitoraggio delle Prestazioni per un Traffico Elevato

    Il monitoraggio delle prestazioni è fondamentale per assicurare ⁢che il server Apache possa gestire⁣ carichi elevati in modo efficiente. ​Un’adeguata configurazione di KeepAlive è una delle‍ chiavi per ottimizzare le prestazioni e garantire una rapida ⁣risposta ai client. La modalità ⁤KeepAlive permette di mantenere aperte le ‌connessioni ‍tra il client e il‌ server, riducendo il tempo di latenza per le richieste successive.⁢ Tuttavia, quando non è gestita correttamente, può portare a sovraccarichi del server.

    Per monitorare efficacemente le ⁢prestazioni del tuo server ⁤Apache, considera l’implementazione di strumenti di analisi delle prestazioni. Alcuni strumenti utili includono:

    • Apache ⁤Benchmark ‍(ab):‍ utile per simulare il⁢ carico e‍ misurare le prestazioni del server.
    • Mod_status:⁣ consente‌ di visualizzare statistiche in tempo reale sullo stato ‌di Apache.
    • Grafana: può essere utilizzato con Prometheus per monitorare e visualizzare le metriche delle prestazioni ⁣del server.

    È importante analizzare i dati raccolti per identificare e risolvere eventuali colli di bottiglia. Un buon approccio consiste nel confrontare ⁢le misurazioni prima e dopo le modifiche alla configurazione di KeepAlive. Concentrati ​su metriche⁢ chiave come:

    Metrica Descrizione
    Tempo‌ di risposta Il tempo medio ‍impiegato‌ dal server per rispondere a una ⁢richiesta.
    Utilizzo della CPU Percentuale di utilizzo della​ CPU durante i picchi di traffico.
    Connessioni aperte Numero di connessioni attive al server.

    In caso di traffico elevato, aumenta i valori di MaxKeepAliveRequests e KeepAliveTimeout per ‍garantire che le connessioni⁤ rimangano attive a lungo, riducendo l’overhead delle nuove connessioni. Tieni presente ‌che un valore troppo elevato di KeepAliveTimeout ‍ può saturare le risorse del server, quindi è⁣ essenziale ‍trovare un equilibrio.

    considera di abilitare la ⁣compressione‍ gzip per ⁣ridurre la larghezza di banda necessaria. Questa operazione non solo migliora i tempi di caricamento, ma anche ‍le prestazioni generali⁢ del server. Combinando il monitoraggio, la configurazione ottimale ​di KeepAlive ⁢e altre pratiche, puoi assicurarti che ​il tuo server Apache gestisca ⁢efficacemente anche i carichi più elevati.

    Raccomandazioni per la Gestione del⁤ Carico e Scalabilità

    Gestire efficacemente il carico di lavoro ⁢su un ⁢server Apache⁣ è fondamentale per garantire un’esperienza utente fluida, soprattutto ⁣durante i picchi di traffico. Una ⁤delle‌ tecniche chiave⁤ per⁢ migliorare le prestazioni è l’ottimizzazione‌ della configurazione di KeepAlive, che permette⁣ di mantenere le connessioni⁤ attive per un periodo di tempo prestabilito. Ecco alcune raccomandazioni utili‍ per una ​gestione ottimale:

    • Abilitare KeepAlive: Assicurati che KeepAlive sia attivato nel file di configurazione​ di Apache. Questo permette al server di gestire più richieste da un singolo client usando la stessa connessione TCP.
    • Impostare opportunamente il timeout: Configura il parametro KeepAliveTimeout per bilanciare il tempo di attesa e l’utilizzo delle risorse. Un valore troppo alto⁣ può causare l’occupazione inutile delle connessioni, mentre ​un ⁣valore troppo ⁤basso può ⁤portare a una maggiore latenza nelle comunicazioni.
    • Limitare il numero massimo di connessioni: Utilizza il parametro MaxKeepAliveRequests per limitare il numero di‍ richieste che possono essere effettuate tramite una connessione KeepAlive. Un valore consigliato è ‍compreso tra ‍100 e 200.

    In aggiunta a queste configurazioni, è essenziale monitorare costantemente le performance del server. L’uso di strumenti di monitoraggio può fornire informazioni preziose sul comportamento delle connessioni e sull’utilizzo delle risorse. ⁢È utile configurare log rapporti dettagliati ⁤che rilevino i tempi di risposta e il numero di ⁣connessioni attive.

    Adottare pratiche di caching efficace può anche contribuire a ridurre il carico sul server.⁤ Considera l’implementazione di cache‌ lato ​server e l’utilizzo di CDN (Content Delivery Network) per distribuire il traffico in‍ modo più uniforme e migliorare i tempi di caricamento.

    Impostazione Valore Raccomandato
    KeepAlive On
    KeepAliveTimeout 5 secondi
    MaxKeepAliveRequests 150
    MaxClients 300

    In Conclusione

    ottimizzare la configurazione⁢ di‍ KeepAlive su Apache è un passo fondamentale per ‌gestire in modo efficace un elevato traffico web. Attraverso una corretta ‌impostazione dei parametri relativi al timeout e al numero massimo di connessioni simultanee, è possibile migliorare significativamente le prestazioni del server e garantire una navigazione fluida e reattiva per gli utenti. Ricordiamo che ogni ambiente ha le proprie esigenze specifiche; pertanto, è consigliabile monitorare costantemente le performance del server e ⁣apportare le necessarie⁤ modifiche in base ai dati raccolti. ⁣Solo così si potrà garantire un servizio di qualità, capace di ‌soddisfare le richieste di un pubblico in continua crescita. Concludendo, un’attenta gestione della configurazione di KeepAlive non solo si traduce in un incremento della velocità, ​ma anche in una⁢ migliore esperienza utente, essenziale nel panorama competitivo odierno.

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